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Donati alla Uildm di Chivasso 4.275 euro in memoria della volontaria Manuela Musu

«Ricorderemo sempre la grande dignità e la statura umana della cara Manuela»: così il telegramma di condoglianze che venne inviato dal Consiglio direttivo della sezione Uildm (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare)  “Paolo Otelli” di Chivasso a Giancarlo e Luca Musu, marito e figlio di Manuela Merlo, mancata prematuramente, all’età di appena 55 anni, con alle spalle tanti anni di volontariato a favore della Uildm e della Fondazione Telethon.
Manuela_Musu

In sua memoria, a Brandizzo e Chivasso sono state aperte delle sottoscrizioni.

Alle famiglie Merlo e Musu sono stati consegnati, da parte di associazioni brandizzesi, amici e cittadini, ben 4.275 euro. I volontari Telethon e Uildm chivassesi hanno raccolto 1.140 euro.
Il totale delle due raccolte, pari a 5.415 euro, è stato ufficialmente consegnato, al Consiglio direttivo Uildm ed al presidente Renato Dutto, da Giancarlo Musu, durante una riunione svoltasi nella sede Uildm di via Paleologi 2 a Chivasso. «Manuela voleva questo, ovvero aiutare le persone con disabilità per il loro inserimento sociale e sconfiggere le malattie genetiche – ha detto Giancarlo con la voce rotta dalla commozione -. La Uildm di Chivasso da quasi trent’anni fa questo, dalla lotta alle barriere architettoniche alle inizative assistenziali, ricreative e sportive per chi è in carrozzina, senza trascurare l’importanza della raccolta fondi per la ricerca scientifica sulle malattie genetiche. Tutti vogliamo al più presto “sciogliere” la Uildm, appena sarà sconfitta la distrofia muscolare. Manuela aveva questo sogno e noi continueremo a coltivarlo e, ne sono certo, a realizzarlo».
Un applauso non di circostanza, ma molto sentito, ha suggellato questo ulteriore gesto di generosità delle famiglie Merlo e Musu a favore della Uildm. «Siamo orgogliosi di queste parole, pronunciate da una persona che soffre tanto per questa grave perdita – ha detto il presidente Uildm. Dutto -. Il nostro obiettivo è di continuare a meritare questa fiducia. Quando c’è il sorriso di gratitudine delle persone che aiutiamo, allora vediamo realizzato il sogno di Manuela Merlo, così come quello del nostro fondatore Paolo Otelli e dei tanti altri amici della Uildm che purtroppo ci hanno già lasciato. Chi avrebbe mai detto che sarebbe nata a Chivasso una squadra di hockey in carrozzina, la prima fuori da Torino e cintura? Dopo una decina di anni di tenace impegno, con i tornei dimostrativi nelle piazze di Chivasso, siamo riusciti a coinvolgere tanti ragazzi in carrozzina e persone di buona volontà». Il presidente Dutto ha concluso invitando «tutte le persone che vogliono fare volontariato a rivolgersi alla Uildm, semplicemente partecipando ad una delle riunioni che si svolgono ogni giovedì sera, dalle ore 21, in via Paleologi 2 a Chivasso. Tutti insieme possiamo contribuire a realizzare il sogno di Manuela».

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